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lunedì 30 marzo 2015

Le cose

Iniziato il Tfa mi sono chiesta se raccontare ogni porcheria che ci capitava qui sul Pesce, ho deciso di non inquinare ulteriormente i pensieri, ogni giorno sempre un po' più grigi.
Vomiterò tutto alla fine, a luglio, non vedo l'ora di liberarmi lo stomaco.

Da gennaio la mia vita è programmata al millesimo di secondo. 
Lo odio. 
Casa, ufficio, autostrada, aula, autostrada, studio, letto.
Mi ritaglio spazi angusti per continuare a coltivare le cose in cui ho sempre creduto: Marco, gli amici, i libri, la scrittura. Di shopping terapeutico ne faccio sempre meno, qualche ombretto ogni tanto, i soldi mi servono per pagare l'affitto e la benzina, dicono che crescere sia soprattutto questo.

Ho voglia di vita semplice, di dormite fino a mezzogiorno, di sandali, di sudore, di appuntamenti presi senza guardare l'agenda.

Porta pazienza, mi dicono, passerà. E passerà, lo so anch'io che passerà. E' solo che il tempo sprecato non ritorna più e io non mi riesco ad abituare, perdere le cose e far finta di niente. 

sabato 17 gennaio 2015

Uccelli

Vicino all'ospedale c'è una casa che non vuole nessuno. I muri sono sporchi, la muffa ha coperto le tinte ed è salita fino al tetto, che è grigio perché le nuvole continuano a cadergli addosso.
Sul cancello c'è un'insegna, vendesi c'è scritto, il numero di telefono sta sbiadendo a poco a poco, è lì da chissà quanto.
Le finestre al primo piano non hanno vetri né persiane, così la casa si è riempita di uccelli: passeri, tortore e piccioni soprattutto. Sanno di essere lontani dai cacciatori, festeggiano il mattino cantando a squarciagola, così la casa sembra viva.

Ogni giorno sono circondata dai colleghi, dai compagni e dai doveri, insieme sono tantissimi e in mezzo a loro mi sento sola. Mi dicono che questo sia l'unico tempo giusto, perché adesso ci sono le forze e dopo passeranno. Fatico a stare sempre seduta e a tenere sul collo pensieri nati dietro la scrivania.

Vorrei che mia la testa fiorisse anche se fuori è ancora inverno, e che gli uccelli cantassero idee leggere fino a sera, quando arriva il tempo di addormentarsi e fare bei sogni.