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martedì 4 dicembre 2012

Un appello

Scuola Holden, Esordire.
La Pabli, una delle mie migliori amiche, lo scorso novembre ha letto un suo racconto davanti a cinque editor, gente giovane che lavora per alcune delle più importanti case editrici italiane.

Com'è andata? Le chiedo.

Mi spiega che è stato bello. Perché gli editor le hanno dato consigli utili. 
Ilaria, mi dice, questi il loro lavoro lo sanno fare bene. Hanno saputo mostrarmi cose della mia scrittura che non avevo pensato, molto azzeccate. 

Il venerdì seguente finisco di leggere una delle cantonate di questo 2012.
E poi... Paulette di Barbara Constantine.
Bella copertina, la storia sembra originale, Einaudi Big, lo compro.

L'ho finito solo perché mi è costato 17 euro.

Vi giuro, ho pensato di mandare una mail alla scrittrice. Come si dice schifo in francese? Perché cara Barbara, il tuo libro è di una banalità imbarazzante, dov'erano gli editor che hanno criticato la Pabli (che scrive mille volte meglio) quando hanno deciso di far uscire il tuo libro?

Quando lo racconto alla mia amica mi risponde, mi sto dando ai classici per evitare delusioni. Auguri.
La capisco, ma non è giusto. 

Io credo che la massa legga prevalentemente porcherie per due motivi.
1 Perché vuole leggere porcherie. E purtroppo, lì si può fare poco.
2 Perché non sa orientarsi bene, c'è troppa spazzatura, i criteri per trovare un bel libro, che non sia di un autore morto da almeno cento anni, sono piuttosto complessi. Il nome di una casa editrice non è sicura garanzia di qualità. Anzi.

Io per esempio mi sono fatta il giro dei blog di fiducia, è stato su quello di B Bianchi che ho scoperto Sinapsi, uno dei libri più belli di questo decennio.
Poi c'è il passaparola, è vero, ma anche lì, uno deve conoscere i tuoi gusti e ci vuole criterio anche nelle conoscenze, uno deve sapere prima di chi si possa fidare.

Insomma, porca miseria.
Non lamentiamoci se la maggior parte della gente legge minchiate. Pubblichiamone meno, proponiamo qualcosa di migliore e vedrete, qualcuno, non tanti magari, ma qualcuno affinerà i suoi gusti.

Facciamoli lavorare questi editor di talento invece di mandarli a criticare per finta le poche persone che scrivere lo sanno fare davvero.


martedì 14 agosto 2012

Fantasia

Se sei uno di quelli che hanno già messo in valigia Cinquanta sfumature di grigio fermati qui e smettila di leggere il mio blog.

Se invece hai bisogno di un consiglio, fidati, va' in libreria e ordina Sinapsi.

Sinapsi è una raccolta di racconti scritti da Matteo Galiazzo. 

Chi sarebbe questo qui? 
E hai anche ragione a chiederlo.

Matteo Galiazzo è uno scrittore che ha deciso di non scrivere più. Aveva talento, pubblicava negli anni Novanta con Einaudi. Faceva parte della Generazione cannibale. Io allora ero troppo piccola.
Di fatto un giorno ha deciso di smetterla, in fondo è bello anche il mondo fuori, così si è laureato in Economia e ha iniziato a programmare computer. Senza troppi rimpianti, a dire il vero.
Ed è una cosa rara se ci pensi, che uno decida di abbandonare, quando un sacco di gente sarebbe disposta a pagare pur di poter dire agli amici "ehi ragazzi, pubblico il mio libro!". E' come se, in tempi di silicone, una maggiorata naturale decidesse di ridursi il seno a una prima.

Credo che Galiazzo sia un tipo coerente, oltre che capace.
Lo stimo.

Perché i racconti compresi in Sinapsi mica si è messo a scriverli ora, eh no. E' stato B Bianchi con quelli di Indiana a raccogliere e a riordinare testi apparsi dieci, forse anche quindici, anni fa su giornali e riviste.

In Sinapsi c'è un sacco di fantasia, le storie sono come non te le aspetti. E anche se surreale e reale sono continuamente mischiati, presto ti accorgi di come lo sguardo di Galiazzo sia profondamente concreto e raffinato.

Bravo.

Ecco.
Ancora.
Per quelli che hanno comprato Cinquanta sfumature di grigio e comunque hanno letto questa recensione un consiglio.
Se volete eccitarvi, in Internet ci sono i porno gratis. Non lasciate che le librerie siano invase da parole sadomaso che volgarmente e per restare in tema, non valgono una sega.

Se allenate l'immaginazione con pagine ben scritte i pensieri diventeranno potenti e gli harmony ve li potrete inventare con qualcuno, magari in camera.


Un po' di link utili!